alberto's profiletomorrow i will changePhotosBlogListsMore ![]() | Help |
tomorrow i will changeand today won't mean a thing |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
November 19 lezioni di vita
ho imparato che se tieni il cellulare nella stessa tasca delle chiavi inevitabilmente lo schermo si striscia. effettivamente non è necessario essere un genio per capire che le due cose non andrebbero messe a contatto, ma molte volte non ci si pensa o non si pensa abbastanza ai danni che piccoli gesti possono procurare.
ho imparato che se mangio le pesche mi viene mal di pancia. so che funziona così, è una storia che si ripete sempre, però le pesche mi piacciono e se le trovo in casa mi è difficile resistere dal mangiarle, per quanto sappia che in seguito starò un po’ male. tutto sommato si tratta di un dolore sopportabilissimo.
ho imparato che quando ho un esame dovrei cominciare a studiare con un po’ di anticipo, altrimenti mi ritrovo sempre con una montagna di argomenti da finire negli ultimi cinque giorni. è più forte di me, non riesco a cominciare troppo presto, non ne ho mai voglia, piuttosto faccio le cose più inutili del mondo.
ho imparato che se accarezzo troppo la mia Luna lei si infastidisce e mi graffia o mi morde. non riesco a farne a meno, quando passo e la vedo non posso non coccolarla e strapazzarla, perché è troppo bella, è troppo cucciolosa, anche se so che i suoi artigli nella carne non sono propriamente gradevoli.
ho imparato che se accumulo troppi messaggi nel cellulare prima o poi la memoria si riempie e non ne ricevo altri finché non sono costretto ad eliminare i messaggi inutili. pur sapendolo non ho voglia di cancellarli, non ho voglia di eliminarli una volta che li ho letti; preferisco ammassarli lì, senza motivo.
in sostanza ho imparato che le cose si rovinano se non le tratti bene, che anche se si sa che qualcosa fa male a volte non ci si bada, che succede di accumulare cose da risolvere tutte assieme, che quando si vuole bene si accetta anche qualche sacrificio, che le cose lasciate a sedimentare poi sono noiose da eliminare.
ho imparato che anche i rapporti con le persone vanno trattati con cura, che è difficile conquistare la fiducia di qualcuno ed è altrettanto facile perderla; ho imparato che molte volte una persona può mancare più dell’aria, così, da un momento all’altro, senza esserne stati prima consapevoli; ho imparato che molte volte basterebbe dire ciò che si pensa, ciò che si prova per evitare inutili incomprensioni che di certo non fanno bene a nessuno; ho imparato che è facile rovinare un rapporto quando non ci si rende conto di quanto esso significasse davvero; ho imparato quanto è brutta la sensazione che tutto sia perduto e la consapevolezza che quello che era in passato non tornerà mai più. October 27 e quindi scende la sera
la sera trascina sempre con sé innumerevoli sospiri. tu, che quando fissi il vuoto navighi nel turbinio incessante di pensieri e ricordi, un giorno giungerai ad attraccare nel benevolo convincimento che tutto è avvenuto con scopi più che precisi. ma io? cosa devo aspettarmi nel frattempo? continuerò a fissare le stelle, continuerò a chiedermi cosa vogliano dirmi e continuerò a non comprendere il motivo per cui loro si trovino lì ed io mi trovi ancora qui. credo che persisterò nell'osservare i volti degli sconosciuti, tentando di trovare le loro pupile e da lì penetrare nei loro pensieri che, come cappotti a volte fin troppo pesanti, non li abbandonano nel tragitto che li conduce a casa. nessuna strada però contiene delle indicazioni attendibili che riescano a spiegarmi in maniera non dico definitiva, ma almeno indicativa, se sia questa la direzione giusta o se sia stato il bivio precedente a trarmi in inganno conducendomi in un labirinto immenso, infinito e senza uscita. sì, la sera porta innumerevoli sospiri; li annuncia quando il sole colora di rosso tutto intorno e poi li sparge, li lascia liberi di vagare per fare compagnia a chi nel corso della giornata non ha trovato nessun valido motivo per scuotersi di dosso la polvere dei rimpianti. si potrebbe sperare in una migliore compagnia se solo si avesse il coraggio di alzarsi in piedi e fare un passo al di fuori del cono d'ombra che ci circonda inesorabilmente. l'aria gelida che, attraverso le narici, fa conoscere ai polmoni il dolore del mondo esterno non può distogliere la mente da quelle piccole spine che sotto le unghie non concedono un minimo di ristoro e continuano a tenere sveglia la convinzione che tutto sommato, prima o poi, quelle maledette insidie si seccheranno e se ne andranno. forse i sospiri della sera servono solo a ricordare che però non se ne andranno da sole.
August 09 soffocando
July 19 caos innevato
ora mi addormento, domani mi sveglierò e mi sarò lasciato tutto alle spalle. so benissimo anch'io che non andrà esattamente così: domani mi sveglierò e troverò tutto lì ad aspettarmi, proprio come lo sto lasciando adesso. saranno ancora lì i piatti sporchi da lavare, saranno ancora lì le sedie vuote e sarà ancora lì il disordine che non riesco ad eliminare. nel frattempo i rami degli alberi continuano a danzare accompagnati dal vento e qualche fresco alito di vitalità raggiunge anche me per poi abbandonarmi nuovamente ai miei pensieri. allora, ora mi addormento, domani mi sveglierò e sarà come cominciare tutto da capo. difficilmente qualcuno durante la notte farà ordine al posto mio e così domani aprirò gli occhi, cercherò di capire se quel che ho sognato era davvero un sogno e poi, una volta uscito dalle mie calde coperte, ricomincerò a vivere: pianterò i piedi sul pavimento e mi alzerò stabilendo l'inizio di una nuova era. rido da solo: ma chi voglio prendere in giro? ora mi addormento, domani mi sveglierò e non non farò assolutamente nulla per cambiare le cose. la staticità si impadronirà di me come fa sempre ed io mi lascerò manovrare come un burattino privo di volontà. le cose funzionano così, è inutile tentare di opporre resistenza. no, ma che razza di persona può pensare cose del genere? ora mi addormento, domani mi sveglierò e cercherò una soluzione a quelle piccole cose che mi impediscono di vivere serenamente. certo che se continuo a pensare è difficile che domani riesca ad addormentarmi. spero almeno che domani ci sia la neve, almeno così affronterei la giornata in maniera più positiva. la pioggia di questi giorni ha aumentato il grigiore del cielo che da mesi non fa passare nemmeno un raggio di sole che riscaldi la desolatezza di questa terra. sì, la neve contribuirebbe senz'altro a farmi prendere una decisione difinitiva, anche se non so quale potrebbe mai essere. non ha importanza, ora è meglio che io dorma.
July 01 pronto?? pronto??
oggi mi è venuto in mente un episodio che mi fa parecchio ridere ogni volta che ci penso (e che mi fa anche pensare che a volte sono davvero un cerebroleso). avrò avuto circa 5 o 6 anni, forse meno, e mia mamma mi chiese di fare una telefonata a mia zia. il numero di mia zia era l'unico che sapevo a memoria, oltre il mio. a quanto pare però ero riuscito a sbagliare anche quell'unico numero che in teoria avrei dovuto conoscere alla perfezione e quindi mi rispose, a ripetizione, una simpatica voce metallica che diceva una cosa tipo: "sip, la informiamo che il numero richiesto non è esistente". io, abbastanza stizzito continuavo a rispondere alla voce insistente: "sì, ma adesso vuoi passarmi mia zia per favore?" o, meglio: "sì, ma desso me vuto passar me xia par piasser?".
ricordo ancora la faccia di mia madre, un misto tra il divertito e l'incredulo vendendo suo figlio che rispondeva alla voce registrata. credo fosse la prima volta che usavo il telefono.
|
Benvenuto nel mio Spaces!
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|